Mesoterapia
Il termine intradermoterapia distrettuale, più comunemente mesoterapia, definisce una tecnica di iniezione intradermica a micro-pomfi. Secondo il razionale mesoterapico, il posizionamento di un farmaco nel derma determinerà un graduale rilascio dello stesso nei tessuti sottostanti, concentrando così la sua azione solo dove serve. In questo modo le dosi impiegate sono minime rispetto a quelle che si utilizzerebbero somministrando il farmaco per bocca o per via intramuscolare.
È molto apprezzata per la sua capacità di agire direttamente sulla zona interessata, limitando di conseguenza i possibili effetti collaterali.
In medicina estetica il suo impiego è indirizzato soprattutto al trattamento degli inestetismi della cellulite, in particolare del ristagno di liquidi e scorie nei tessuti. I medicinali impiegati nella mesoterapia contro la cellulite, infatti, hanno il compito di favorire la circolazione sanguigna e linfatica, restituendo alla pelle morbidezza e tonicità.
Il termine mesoterapia deriva da mesoderma, lo strato mediano della pelle che può essere raggiunto dalle sostanze iniettate per mezzo di aghi specifici, molto sottili. La tecnica fu sviluppata alla fine degli anni '50 dal medico francese Michel Pistor, il quale intuì come i farmaci potessero essere ben più efficaci se inoculati direttamente nell'area che ne aveva bisogno. Il segreto, infatti, consiste nell'eseguire iniezioni di piccole dosi di farmaco il più vicino possibile alla zona interessata. Non a caso, secondo alcuni, i principi fondamentali della mesoterapia sarebbero tre: Poco; Raramente; Nel punto giusto.
Riassumendo, la mesoterapia presenta notevoli vantaggi rispetto ad altre terapie: è una Terapia mirata che tratta i disturbi senza coinvolgere i tessuti circostanti; Richiede quantità di farmaco limitate, ridotte rispetto a quelle generalmente impiegate per via generale; Trattandosi di un trattamento localizzato, agisce più rapidamente e i suoi effetti durano più a lungo.
Al primo posto tra i disturbi per i quali viene consigliata la mesoterapia c'è senza dubbio la cellulite. Ma le indicazioni del trattamento non finiscono qui, Si ricorre alla mesoterapia in medicina estetica, medicina sportiva, flebologia, dermatologia e terapia del dolore.
In particolare, è adatta al trattamento di:
- Tendiniti, distorsioni e contusioni
- Insufficienze venose e linfoedemi
- Mal di testa, cervicale e torcicollo
- Acne
- Cicatrici e cheloidi
- Alopecia
- Cellulite, pelle a buccia d'arancia e ritenzione idrica
- Adiposità localizzate
- Rughe superficiali
Come abbiamo visto, dunque, la mesoterapia viene impiegata per il trattamento di numerose imperfezioni estetiche, tra le quali la cellulite è sicuramente al primo posto ma non è l’unica. Si possono utilizzare infatti sostanze rivitalizzanti a scopo antiage, farmaci specifici per il trattamento dell’acne nonché antiedemigeni e protettivi dei capillari per contrastare le gambe pesanti e gonfie.
Mesoterapia cellulite
A questo scopo vengono usate soprattutto sostanze lipolitiche, adatte cioè a disgregare gli accumuli adiposi. i più usati sono la fosfatidilcolina, la carnitina, l’acido desossicolico, la caffeina.
In particolare, alcune sostanze utilizzate attaccano direttamente le cellule di grasso, liberandone il contenuto che verrà poi smaltito naturalmente dall’organismo; altre, invece, stimolano l’eliminazione delle scorie e dei liquidi in eccesso, favorendo una migliore circolazione sanguigna e linfatica.
Il risultato sarà una pelle più liscia, tonica ed elastica in zone quali i glutei i fianchi, le cosce e l’addome; ma la mesoterapia si può applicare anche a ginocchia e caviglie.
Mesoterapia antalgica
Un altro uso molto diffuso della mesoterapia è quello finalizzato alla riduzione del dolore e che pertanto utilizza farmaci antalgici.
Può essere applicata soprattutto su patologie dolorose acute a carico di ossa e muscoli.
Mesoterapia antinfiammatoria
Tra le tipologie di mesoterapia più apprezzate per la loro efficacia vi è sicuramente quella contro le infiammazioni. Si avvale per l’appunto di farmaci antinfiammatori per trattare sindromi flogistiche delle articolazioni. Le più comuni sono sicuramente le tendiniti, ma la mesoterapia antinfiammatoria si può occupare anche ad esempio di artriti.
Prima di sottoporsi a mesoterapia, lo specialista dovrà verificare lo stato di salute generale ed escludere eventuali allergie alle sostanze impiegate nel trattamento. Si può utilizzare un ago singolo oppure i cosiddetti multiiniettori, una sorta di testina che contiene più aghi, fino a 18, per eseguire più iniezioni contemporaneamente e coprire aree più vaste in meno tempo. Per un miglioramento decisivo e duraturo sono necessarie circa 8-10 sedute, a cui sottoporsi una o due volte la settimana. È possibile associare alla mesoterapia altri trattamenti, quali la carbossiterapia.
Indicativamente si eseguono cicli di circa dieci sedute a cadenza settimanale, sebbene il protocollo di trattamento sia estremamente personalizzabile sulle necessità del singolo paziente.
La Dottoressa Carrozzo riceve nei suoi studi di Milano e Lecce.
Saremo felici di ospitarvi nei nostri studi e decidere insieme il miglior percorso terapeutico possibile.
Scrivi una mail a: studiomedicocarrozzo@gmail.com
Prenota un appuntamento: 0039 339 4643976